Auguri di Buone Feste dalla Federazione PD di Sondrio

Carissime, carissimi

                   siamo alla vigilia di un Natale che nessuno di noi, un anno fa, avrebbe mai immaginato di vivere in questo modo.
L’approssimarsi della fine di questo 2020 così complicato, che ci ha messo a dura prova, che per qualcuno ha significato perdite e sacrifici, ci offre l’occasione per alcune riflessioni.

Stiamo vivendo una situazione in continua evoluzione a causa dell’emergenza sanitaria da Covid, che impone nuove regole e restrizioni. Il nostro impegno, non soltanto da rappresentanti di partito, ma soprattutto in qualità di cittadini, deve essere rivolto al contenimento della diffusione del virus: responsabilmente dobbiamo limitare le possibilità di contagio evitando luoghi affollati, limitando al massimo le relazioni sociali, seguendo tutte le prescrizioni raccomandate dal ministero della Salute.
Dando, insomma, per primi l’esempio.

In questi mesi così lunghi ed estenuanti, il nostro partito, attraverso l’azione dei suoi rappresentanti al Governo, ha reagito con prontezza, dichiarando lo stato di emergenza contestualmente all’annuncio di allerta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, mettendo in atto in maniera del tutto responsabile, sin dall’inizio della pandemia e in accordo con il comitato di esperti, misure che possono essere apparse inizialmente rigide e severe, ma in realtà adeguate e proporzionate a tutelare la salute dei cittadini e a contenere la diffusione del contagio.
Qualche errore certamente è stato commesso, qualcosa avrebbe potuto essere fatto meglio e prima e magari comunicato meglio, pur all’interno di un quadro di gestione seria del problema, ma – non dobbiamo mai dimenticarlo – siamo di fronte ad un’emergenza sanitaria, economica e sociale mai vista prima e che nessuno avrebbe potuto prevedere. Non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se a gestire questa emergenza, che come dimostra la scoperta della nuova variante britannica del virus è tutto fuorché conclusa, ci fosse stato un partito come la Lega ed un personaggio come Salvini, che in questi mesi hanno scelto irresponsabilmente di fomentare la rabbia speculando sull’incertezza e la paura della gente per sole ragioni elettorali.

L’esempio della disastrosa gestione leghista l’abbiamo avuto in Lombardia. La giunta Fontana, motore pulsante della Lega populista, non è stata minimamente all’altezza della situazione. Basta citare l’incredibile disorganizzazione nel reperimento dei vaccini antinfluenzali, che a tutt’oggi non sono ancora stati somministrati a tutti i malati cronici, piuttosto che l’abbandono a se stessi dei medici di medicina generale, o, ancora, la disastrosa gestione nelle Rsa, soprattutto dopo lo sciagurato provvedimento che le autorizzava a ricoverare pazienti Covid provenienti dall’esterno delle strutture.

L’emergenza Covid ha decretato il fallimento dell’attuale Legge regionale di riforma sanitaria (L.23/2015) che sarà oggetto di revisione in consiglio regionale a cominciare dal prossimo anno. Proprio per questo il partito provinciale è impegnato in queste settimane a lavorare su alcune proposte che consegneremo presto al gruppo consiliare lombardo del Pd. Lo scopo è sottolineare e far emergere le criticità che un territorio montano come il nostro deve affrontate: isolamento geografico, bassa densità della popolazione, lunghe distanze per gli spostamenti e condizioni non ottimali delle strade e della ferrovia richiedono, infatti, maggiori attenzione e risorse per garantire servizi sanitari e socio sanitari di qualità, al pari di quelli di pianura. Chiederemo che nella prossima legge di riforma sanitaria venga inserito un capitolo sulla “Sanità di montagna”, in cui siano previste risorse economiche aggiuntive, con indici e parametri differenziati per chi abita in montagna, e nuove modalità per attrarre il personale sanitario verso le strutture esistenti che dovranno essere adeguatamente valorizzate.

Tutti guardiamo ora con speranza alla campagna di vaccinazione contro il Covid, che partirà a brevissimo e che richiederà un impegno straordinario per provare a uscire da questo limbo e tornare alla normalità. Che non significa però ripetere gli errori del passato. Questa pandemia ha cambiato la nostra vita, ci ha costretto a rivedere alcune priorità, ad adattarci, ci ha insegnato la resilienza, ha cambiato le nostre abitudini più semplici e a guardare il futuro con occhi diversi. Resta immutata la volontà di continuare ad andare avanti con forza e determinazione, e così faremo.

Colgo questa occasione per porgere i più sinceri auguri di un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo a tutti voi e alle vostre famiglie, nella speranza di tornare a vederci presto.

Un abbraccio, ovviamente virtuale.
 

Michele Iannotti
Segretario provinciale PD

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