Via Parolo, 38 - Sondrio
Tel 0342 511093
Fax 0342 511093
Email: info@pdsondrio.it
   
 
 
 
 
 
 
 
Incontro pubblico: Circolo PD Valchiavenna - Scuola pubblica. Con Prof. Fulvio Scaparro
Prof. Fulvio Scaparro, pubblicato il documento di sintesi.

Giovedì 28 ottobre 2010 sarà ospite del Circolo PD Valchiavenna il Prof. Fulvio Scaparro, alle 20.45 presso la Sala della Banca Popolare di Chiavenna.

Il tema della serata sarà la scuola pubblica.

Fulvio Scaparro è psicoterapeuta e scrittore.
E' stato docente di psicologia e psicopedagogia all'Università degli Studi di Milano.
Collaboratore del Corriere della Sera, dove si occupa del forum on line per l'educazione reciproca genitori-figli.
Si occupa di infanzia, adolescenza, mediazione familiare, di anziani.
Ha fondato l'asociazione GeA, genitori ancora ( divorzi e separazioni).
E' stato presidente del Comitato Etico dell'Istituto Tumori di Milano.
Ha presentato il progetto del parco Aulì Ulè per l'EXPO 2015.
Ha presentato nel maggio scorso il Manifesto per Milano, per il rilancio civico della città, con Giangiacomo Schiavi e Marco Vitale.
Si occupa della tutela del patrimonio ambientale ed artistico.

Queste le sue righe sulle pagine milanesi del Corriere della Sera del 19 settembre:
Le dichiarazioni del ministro dell'Istruzione sulla lettura della Bibbia nelle scuole, la scuola Miglio di Adro e i simboli padani, sono alcune delle notizie che hanno suscitato maggiori polemiche nel forum Genitori e Figli. Si tratta di temi apparentemente lontani ma lettori e lettrici ne hanno tratto spunto per riflettere e polemizzare sul ruolo della scuola, almeno di quella pubblica. Non appare infatti così indolore la scomparsa dell'aggettivo pubblica dal nome del ministero.
La scuola pubblica, lo ricordava Piero Calamandrei sessanta anni fa, è una scuola che ha un carattere unitario, è la scuola di tutti, crea cittadini, non crea né cattolici, né protestanti, né marxisti, (né leghisti, aggiungerebbe oggi). La scuola è l'espressione dell'art. 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno parità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali". Tutti i bambini vanno rispettati nelle loro diversità, anche in quelle che attengono alle tradizioni religiose delle comunità in cui sono nati e sono stati allevati. L'indottrinamento diretto o indiretto dei bambini nella scuola pubblica è proprio ciò che coloro che hanno firmato la nostra Carta costituzionale volevano evitare. Su questo punto inoltre, quali che siano le nostre opinioni, dovremmo sentirci vincolati anche dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia diventata legge nel nostro Paese nel 1991, che ci obbliga a rispettare il diritto dei bambini e dei ragazzi non solo alla libertà di religione ma anche a quella di coscienza e di pensiero (art. 14). Ovviamente esistono in Italia anche scuole private che rispettano questi diritti degli allievi e delle allieve, ma chi si occupa dell'istruzione e dell'educazione pubblica non dovrebbe avere scelta: è tenuto ad evitare che le ideologie dei potenti di turno vengano imposte, direttamente o indirettamente, a esseri umani in formazione."



Allegati

     
DocScaparro.doc