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LA NUOVA GIUNTA PROVINCIALE TRA DIFFICOLTA' E DIVISONI.
PREVALE LA LOGICA DELLE NOMINE ESTRENE E DELLA FEDELTA' AL CAPO DI TURNO ALLE PREFERENZE ESPRESSE DAI CITTADINI NEI COLLEGI.
COMUNICATO STAMPA
A quasi un mese dal risultato elettorale, che ha visto il leghista Massimo Sertori diventare Presidente dell'Amministrazione provinciale, la nuova Giunta non pare trovare una facile composizione tra le due anime della nuova maggioranza Lega e PDL nonostante il 61% di consensi raggiunto. Il ritardo è sicuramente sintomo di difficoltà e tensioni nella spartizione degli assessorati e delle Comunità Montane. Quello che preoccupa non è solo il ritardo ma il profilo delle scelte che si stanno delineando per il futuro governo provinciale. Scelte in cui pare prevalere la spartizioni milanese tra Lega e PDL e non il consenso ottenuto dai consiglieri eletti. La dichiarazione del parlamentare Trentino e responsabile del PDL, "siete stati eletti per fare i Consiglieri" è un passo indietro nella democrazia e prefigura una politica in cui il consenso espresso dagli elettori non conta. Una politica in cui alle migliaia di preferenze espresse dai cittadini prevale la nomina di donne e uomini che non si sono candidati ma vengono nominati dal capo di turno! L'apporto di professionalità esterne, per svolgere ruoli delicati nella giunta provinciale, è sicuramente importante ma non può azzerare o non tenere in considerazione la volontà degli elettori. Si corre il rischio di costruire una Giunta di nominati, quindi fedelissimi, dove il ruolo dei Consiglieri eletti viene sminuito e quello degli elettori dei vari collegi non considerato. Dalla nuova giunta mi aspetto un profilo innovativo della politica provinciale che faccia delle scelte chiare sullo sviluppo socio-economico e non pensi di risolvere i problemi della valle con i nove chilometri di strada e fare tutta la legislatura parlando prevalentemente di tangenziali, visto che su questo c'è il consenso unanime anche del PD. Per le tangenziali si lavori insieme, si faccia come primo atto un ordine del giorno congiunto, maggioranza e opposizione che chieda urgentemente al Governo nazionale e alla regione Lombardia le risorse che oggi mancano per realizzarle, poi si parli anche di riqualificazione della rete ferroviaria e dei limiti del nostro territorio a partire: 1. dalla riorganizzazione della rete sanitaria e del coraggio che sino ad oggi è mancato nell'affrontare questo tema. Difendendo tutto e il contrario di tutto si rischia di avere delle strutture solo sulla carta ma non in grado, per mancanza di risorse e di professionisti, di dare risposte adeguate; 2. del riassetto istituzionale oggi fortemente frammentato in 78 Comuni, 5 Comunità Montane, il BIM e l'Amministrazione provinciale che sino ad oggi a penalizzato la pianificazione territoriale ed economica. Basti pensare alle 82 aree industriali create più per interessi locali che in una visione di sviluppo provinciale; 3. dell'acquisizione, attraverso un vero federalismo, delle competenze del demanio idrico per essere protagonisti nel rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche. 4. della necessità di fare rete nei vari settori a partire dalla creazione di una multiutility delle varie aziende municipalizzate per erogare servizi di qualità e minori costi ai cittadini; 5. della valorizzazione ambientale e turistica del nostro territorio superando i compartimenti stagni degli attuali consorzi turistici in una visione provinciale; 6. del sostegno alle imprese e al lavoro in una situazione di forte crisi economica.
Molti altri sono i temi da trattare. La politica e le istituzioni facciano proprie le intuizioni dello Statuto Comunitario, come bussola delle scelte dello sviluppo locale, per costruire un PATTO di VALLE condiviso dello sviluppo socio-economico.
C'è bisogno di una nuova stagione culturale e politica dove chi governa deve trovare il coraggio di fare le scelte, anche impopolari, per uno sviluppo di qualità nell'unico territorio interamente montano della Lombardia.
Il Segretario del Partito Democratico della provincia di Sondrio Angelo Costanzo
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