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NUOVA SS 38 BUCHE PERMETTENDO!
Il Governo a Messina regala il ponte e a Catania 150 milioni di euro per sanare il buco del bilancio comunale.
Il Governo a Messina regala il ponte e a Catania 150 milioni di euro per sanare il buco del bilancio comunale.
Abbiamo appreso che la Provincia di Sondrio ha stanziato settecentomila euro per la manutenzione del manto stradale, o meglio, per la copertura delle buche che in questi giorni costellano il tracciato viario provinciale. Iniziativa che potrebbe risultare lodevole se non si entra nel merito della questione ponendosi alcune domande. Prima tra tutte deriva da una considerazione oggettiva e cioè: perché ogni anno il nostro asfalto si disintegra a causa delle precipitazioni nevose? Basta andare nella vicina Svizzera per rendersi conto che questo non accade. Passata la dogana, come per magia, le buche scompaiono. A questo punto viene da chiedersi se gli svizzeri hanno l'asfalto migliore del nostro o se, invece, hanno semplicemente modalità ed attenzioni diverse nel realizzare opere d'asfaltatura e nella manutenzione delle strade. Noi propenderemmo ad avallare questa seconda ipotesi. Considerando che si spende il denaro di tutti i cittadini vorremmo semplicemente che nei lavori pubblici si adottassero maggiori cautele. Ci chiediamo, infatti, il perchè nelle gare d'appalto non appaiano adeguati vincoli o restrizioni per le imprese esecutrici dei lavori che possano far realizzare i lavori a regola d'arte. Basterebbe che nei bandi di gara fosse prevista la manutenzione a carico delle imprese per un periodo ragionevole (tre anni per esempio). In alternativa potrebbe essere inserito nel testo di gara che se il soggetto appaltatore non eseguirà i lavori a regola d'arte non potrà partecipare ad altre gare pubbliche per almeno cinque anni, una chiarezza contrattuale dovuta, almeno per rispetto dei soldi dei cittadini che vengono inutilmente spesi per scarsa capacità degli amministratori nell'appaltare i lavori. A poco contano i carotaggi promessi dall'Assessore Provinciale Sertori nella posa dell'asfalto. Sono verifiche che senza vincoli chiari e controlli nell'esecuzione dei lavori lasciano il tempo che trovano. A lui consigliamo di farsi un giro nella bretellina di collegamento all'ecomostro di Berbenno per verificare in quali condizioni si trova un'opera pubblica da poco realizzata. Per avere la sicurezza che i lavori vengano ben eseguiti, perché non mettere le ditte esecutrici di fronte alle proprie responsabilità nella realizzazione delle opere? Oggi chi fa un lavoro sulla viabilità provinciale o comunale per l'attraversamento di un sottoservizio, l'allacciamento alla rete fognaria ecc., non lascia quasi mai il manto stradale nelle condizioni in cui era. Assistiamo a rattoppi mal fatti e sconnessi che a lungo andare si deteriorano creando situazioni di pericolo per i cittadini. Capitolo a parte merita la disastrosa condizione della strada statale 38, un vero calvario per gli automobilisti e gli autotrasportatori. Troppo facile da parte dell'ANAS scaricare le responsabilità sulle copiose nevicate di questo inverno. Vorremo ricordare che anche negli anni precedenti la situazione non era migliore. Ma perché non si inizia a chiedere la testa di alcuni dirigenti lombardi dell'ANAS? Forse, come abbiamo detto, c'è un problema di qualità dei lavori svolti e di un piano straordinario di manutenzione e ammodernamento stradale. Da anni sentiamo sbandierare il federalismo come soluzione di tutti i problemi. La realtà locale è che per la futura realizzazione delle tangenziali di Morbegno e Tirano Provera chiede ai comuni, già in difficoltà economiche, di autotassarsi con la riduzione per 30 anni dei trasferimenti dei finanziamenti del BIM mentre la Lega, al Governo nazionale, ripristina la realizzazione del ponte di Messina e sana il gigantesco deficit del comune di Catania regalandogli 150 milioni di euro. È questo il federalismo? Ma le risorse per la viabilità di una statale non dovrebbe metterli lo Stato e non i comuni? A breve, dopo che per anni il centro destra ha promesso lo stanziamento di 1.780 milioni di euro per la realizzazione dell'intero tracciato della SS. 38, con le opere che dovevano essere realizzate entro il 2005, partiranno i lavori per la realizzazione di circa 8 km di strada della nuova SS 38. Un grande risultato, buche permettendo.
Dr. Patroni Arch. Andrea Responsabile Area Territorio-Ambiente PD della provincia di Sondrio
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