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IL PTCP TUTELI VERAMENTE IL PAESAGGIO E PROGRAMMI UNO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE
Provera con l'incapacità di programmare lo sviluppo socio-economico e l'assenza di pianificazione territoriale fornisce una buona ragione a quelli che vogliono abolire le Provincie.

COMUNICATO STAMPA

Leggendo le dichiarazioni del Presidente delle Provincia in merito alla vicenda capannoni e Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale non possiamo che restare allibiti dalla scarsa attenzione che, il numero uno di Palazzo Muzio, evidenzia nell'affrontare temi e problemi così complessi e strategici per il futuro della Valtellina. È vero, la vicenda capannoni e P.T.C.P. sono due argomenti che si intrecciano tra loro e con una pianificazione provinciale attenta potrebbero trovare punti virtuosi di incontro, attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.
Provera ha governato la provincia in una continua e perenne campagna elettorale con generici proclami all'unità, ma prima o poi i nodi vengono al pettine.
La mancanza del PTCP, le difficoltà nella programmazione dell'ATO, la mancata attribuzione delle competenze sul demanio idrico, le esigue risorse per le tangenziali di Tirano e Morbegno mettono a nudo il contrasto tra i proclami di grandi risultati raggiunti e la capacità reale di Governare un territorio.
Non saranno sicuramente gli otto chilometri di strada, che nelle migliori tradizioni vedranno l'apertura dei cantieri all'avvio della campagna elettorale, a risolvere i problemi della mancanza di uno sviluppo sostenibile e di qualità.
Nel merito sarebbe opportuno che il Presidente considerasse con attenzione i contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che, di fatto, conferma le previsioni Comunali senza alcuna valutazione critica della frammentata programmazione e pianificazione degli enti locali.
In poche parole il P.T.C.P. in discussione assume passivamente i contenuti dei vigenti Piani Regolatori o Piani di Governo del Territorio.
Sarebbe opportuno entrare nel merito degli strumenti che dovrebbero cambiare aspetto e condizioni del Territorio valtellinese.
Sia nelle norme tecniche adottate dall'ente provinciale che nella relativa relazione illustrativa non si parla di vere misure di mitigazione ambientale per ambiti artigianali e industriali. L'unica indicazione che, invece, emerge con forza è la possibilità, per i Comuni, di ampliare le aree già esistenti in misura del 20-30% rispetto alla superficie territoriale occupata fino ad oggi.
Le aree industriali e artigianali sono fondamentali per uno sviluppo economico del territorio, ma servirebbe una pianificazione mirata che agevoli le are industriali vere (a partire da quelle comprensoriali) piuttosto che aumenti volumetrici indiscriminati.
La polemica sui capannoni rischia di essere solo la punta di un iciber di una bolla speculativa edilizia fortemente presente in alcuni comuni del nostro territorio.
Quello che emerge con forza è l'incapacità di programmare uno sviluppo sostenibile di qualità che salvaguardi la nostra provincia evitando di copiare i modelli dell'hinterland milanese.
Allora chiediamo al Presidente Provera, al di la dei proclami, quali siano i reali benefici che questo P.T.C.P., se approvato, potrebbe apportare al paesaggio valtellinese e valchiavennasco e quale modello di sviluppo intende perseguire visto che alcune scelte fatte sino ad oggi non sono certamente sostenibili nel futuro di una realtà alpina?

Dr. Patroni Arch. Andrea
Responsabile Area Territorio-Ambiente
PD della provincia di Sondrio



Allegati

     
Comunicato stampa definitivo capannoni ptcp.doc