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Mallero in pericolo. Nuova richiesta di derivazione della Mallero Energia.
La Regione,Sede Territoriale di Sondrio, esonera dalla procedura di VIA il progetto della Mallero Energia sullo sfruttamento delle acque del Mallero. Quali saranno i provvedimenti dell'Ente Provincia?

Sul Mallero si misurerà la coerenza dell'Ente Provincia

Desta perplessità e preoccupazione il provvedimento espresso con decreto del 4 agosto 2008 dalla Regione - Sede Territoriale di Sondrio - che esonera dalla procedura di VIA il progetto della Mallero Energia sullo sfruttamento delle acque del Mallero. Si tratta di fatto di modificare sostanzialmente i valori della concessione rilasciata dalla Provincia nel novembre del 2006 con un incremento della potenza installata di quasi il 200% (da 2993 a 8564 kiloWatt) ed un prelievo idrico praticamente triplicato (da 1035 a 2961 litri al secondo). Con questi valori la quantità di acqua presente nel fiume si ridurrebbe fino ad un decimo della portata media. Non è pensabile esonerare dal VIA un progetto che trasforma una piccola derivazione in una grande derivazione incidendo in modo significativo sull'ecosistema del Fiume Mallero con un aggravamento del rischio ambientale in un territorio già fragile e delicato. Di fatto è una nuova Grande Derivazione. Sembra chiaro il tentativo della società richiedente di aggirare l'emendamento 1106 introdotto nella legge finanziaria 2007, che vincola il rilascio di nuove concessioni al Parere del Ministero dell'Ambiente, e di anticipare le conclusioni della VAS provinciale al PTCP che vede la tutela dei corpi idrici quale obiettivo specifico per ottenere la concessione nel più breve tempo possibile.
La situazione critica del pervasivo sfruttamento idrico nella provincia di Sondrio è stata verificata e certificata dall'indagine delle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato nel 2006. Di conseguenza fu introdotto un emendamento nella Finanziaria 2007 ("1106. Al fine di salvaguardare gli equilibri ambientali e di scongiurare il prodursi di gravi alterazioni dell'ecosistema nei territori..") che prevedeva l'obbligo del preventivo parere del Ministero dell'Ambiente per il rilascio di nuove concessioni per un periodo di due anni. Una moratoria di fatto per permettere attraverso una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) di definire il bilancio idrico della provincia e individuare le azioni per una gestione sostenibile delle acque che privilegi gli usi plurimi e la qualità ambientale. Acqua che è elemento vitale e caratteristico dell'ambiente montano della provincia. Tutelare i corpi idrici significa preservare la qualità ambientale e paesistica del nostro territorio, garantendo elevata qualità della vita e possibilità di sviluppo economico.
Tutela delle acque che rientra nel campo più esteso e generale della conservazione e valorizzazione del territorio come recitano gli obiettivi del processo di VAS sul PTCP in corso. Si tratta, anche per l'amministrazione provinciale, di far seguire alle parole i fatti con una reazione decisa sulla vicenda del Mallero. Attendiamo provvedimenti seri di opposizione che abbiano un valore politico forte prima che amministrativo.
Crediamo non ci sia più spazio per ulteriori derivazioni in Provincia stante l'intensivo sfruttamento attuale. Incrementi di produzione idroelettrica potranno derivare da ammodernamento degli impianti, razionalizzazione degli elettrodotti e sfruttamento di risorse già derivate (acquedotti e canali irrigui). La politica energetica provinciale non può basarsi esclusivamente sullo sfruttamento di una risorsa idrica non più disponibile per questi scopi.
Ci sono spazi per investimenti sostanziosi sul settore energetico con progetti ambientalmente sostenibili privilegiando lo sfruttamento dell'energia solare, sia termica che fotovoltaica, la cogenerazione e il geotermico per progetti integrati di produzione di energia e calore. Ci sono le tecnologie e le risorse naturali per procedere in questa direzione come dimostrano esempi eccellenti in Trentino ed in Svizzera.
Siamo solidali con i cittadini della Valmalenco e di Sondrio che vogliono continuare a veder scorrere le acque nel letto del Fiume Mallero, bene ambientale e risorsa naturale per tutta la cittadinanza.

Giovanni Curti -Partito Democratico