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COMUNICATO STAMPA ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL BIM
Il BIM ente utile o luogo di consenso politico-istituzionale attraverso le sue ingenti risorse?

La nomina del Presidente del BIM, che dovrebbe avvenire sabato 7 giugno, mette in evidenza come il centrodestra sia diviso sulla figura da individuare alla guida dell'ente.
Una partita complessa ed importante perché, attraverso la distribuzione delle ingenti risorse del BIM, si costruisce consenso istituzionale e politico per i partiti o coalizioni che ne esprimono la presidenza.
Una divisione politica non sul ruolo, le funzioni, il futuro del BIM e le regole della sua gestione ma sul destino di singoli dirigenti politici del centrodestra.
Non è un caso che oggi a dirigere il BIM non sia un amministratore ma il Segretario di AN che in questi anni non è riuscito nemmeno a portare all'approvazione un nuovo statuto ancorandone il voto al proprio destino personale con emendamenti da parte di autorevoli esponenti di AN di richieste di proroghe del suo incarico sino al 2009.
Che la discussione non abbia interessato e non interessi i partiti ci sembra veramente una grande ipocrisia, basterebbe rileggere le cronache riportate dalla stampa su come sia avvenuta l'elezione dell'ultimo presidente.
Il vero problema è la qualità della discussione politica dei partiti.
Per il Pd il confronto politico non deve fare prevale gli interessi dei singoli esponenti ma affrontare una discussione vera delle regole di funzionamento e delle strategie del BIM a livello provinciale.
Sarebbe opportuno aprire anche una riflessione del destino del BIM perchè, in un contesto necessario di riduzione dei costi e di razionalizzazione degli enti, la ripartizione dei sovracanoni potrebbe essere svolta da istituzioni già presenti e magari elette direttamente dai cittadini.
Il prossimo anno ci sarà il rinnovo della maggioranza delle amministrazioni comunali e quindi le nuove nomine nel BIM con il cambio della maggioranza dei componenti dell'Assemblea Generale.
In questo contesto il PD ritiene opportuno individuare una soluzione transitoria attraverso la nomina di un Presidente, un vicepresidente e di un comitato esecutivo di garanzia.
Un gestione a tempo che si assuma l'impegno istituzionale di traghettare l'ente in questo anno e di rivedere lo Statuto, approvato con decreto prefettizio nel lontano 1955, con organismi più agili e snelli, che dia ruoli di garanzia alla presenza delle minoranze.
Un nuovo statuto adeguato al mutato contesto sociale ed economico e alle nuove funzioni acquisite dagli enti locali in questi anni.
Sabato il centrodestra faccia lo sforzo d'individuare un candidato che condivide questo percorso, diversamente il PD non è intenzionato a fare da stampella alle sue divisioni interne.

Il Segretario Provinciale
Angelo COSTANZO



Allegati

     
Comunicato stampa BIM.doc