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MOBILITAZIONE PER L'ACQUA
Costanzo: "Parteciperò, ma PDL e Lega si prendano le proprie responsabilità"
"Ho accolto positivamente l'appello, lanciato dal presidente Sertori, a una mobilitazione unitaria per mandare un segnale forte sul tema dei canoni delle concessioni idroelettriche. L'unità non si costruisce con gli appelli, ma con la condivisione nel merito di come vanno affrontati e risolti i problemi del territorio. Tuttavia, se il presidente Sertori ricerca unità, serve chiarezza sulle responsabilità politiche, anche della Lega, e sul tema della protesta. Partiamo dalle responsabilità politiche. Se a oggi in Parlamento non si è ancora arrivati a una soluzione per affrontare il tema della scadenza delle grandi concessioni idroelettriche, è per le divisioni che sono emerse nelle proposte parlamentari del Pdl e della Lega. L'art. 15 del Decreto legge del 31 maggio 2010 n.78, che prevede misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (quello che ha fatto scatenare una levata di scudi da parte del territorio), è figlio del Ministro Tremonti e del Governo. Quindi anche dei Ministri leghisti. La responsabilità politica di quello che sta accadendo è chiara ed è del Pdl e della Lega, che così facendo tradiscono le attese di un'intera provincia. Sul tema della protesta vorrei chiarire che in una situazione di crisi economica in cui si chiedono grandi sacrifici ai cittadini, alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese e ai Comuni, non trovo scandaloso che anche alle aziende che producono energia idroelettrica, con grandi profitti economici, si chieda un sacrificio con un canone aggiuntivo. Il vero problema è che quel canone aggiuntivo non rimane né in Lombardia e nemmeno in provincia, ma va nelle casse dello Stato. Altro che federalismo demaniale e fiscale. Un canone aggiuntivo può mettere in difficoltà il percorso per la costituzione dell'Azienda energetica di Valle, ma non può essere l'alibi per tirarsi indietro. Ben venga una manifestazione provinciale a cui parteciperò con l'orgoglio di rappresentare un'istituzione importante come il Consiglio regionale, ma anche una cultura politica, quella del Partito democratico, che esprime un giudizio netto, severo e critico su quanto sta accadendo. Lavorerò per costruire, nella chiarezza delle responsabilità, una lobby del territorio, perché il Comitato "Acque" non può diventare l'alibi per un trionfo di chi lo ha promosso o, cosa che non auspico, una sconfitta di tutti. Ognuno si assuma le sue responsabilità a partire dal Pdl e dalla Lega e soprattutto dai suoi parlamentari, Del Tenno (Pdl) e Crosio (Lega), che spero non votino questo decreto legge che penalizza il territorio". Angelo Costanzo Consigliere regionale del Pd Milano, 10 giugno 2010
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