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TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE? DI CHI E' LA COLPA?
IL FALLIMENTO SUL DEMANIO IDRICO.
L'iniziativa del gruppo consigliare del PDL fa emergere con tutta la sua forza il fallimento della gestione leghista sul Demanio Idrico e forse qualche difficoltà nell'alleanza al governo della provincia. Ci saremmo aspettati che una iniziativa del genere, dopo la costituzione del Comitato istituzionale "Acque", arrivasse dal Presidente dell'amministrazione provinciale come segnale chiaro ed inequivocabile di una iniziativa istituzionale forte e non solo da una parte della maggioranza. Nel passato e anche recentemente, l'ex Presidente Provera, con enfasi ha rivendicato un risultato storico, ma l'intervento dei consiglieri del PDL evidenzia come siano state raccontate "mezze verità" nella scorsa gestione amministrativa provinciale rispetto ad un obiettivo vitale e strategico mai raggiunto. Nel 2003 la legge finanziaria prevedeva la possibilità di trasferire le competenze per le provincie montane al 95%. Non smetteremo di ricordare che questo è accaduto per le province di Belluno e Verbano-Cusio- Ossola ma non per noi. In Lombardia e in provincia il federalismo e la sussidiarietà nei confronti della nostra provincia si urla nei comizi ma non lo si pratica nelle istituzioni quando si governa e lo si può fare. Nonostante il consenso delle amministrazioni comunali la Lega non portò sino in fondo una battaglia istituzionale in Consiglio regionale proprio sul terreno del trasferimento del demanio idrico. Perché, in questi sette anni, il PDL e la Lega che governano la Regione non hanno mai trasferito le competenze del demanio idrico? Finalmente il PDL provinciale, troppe volte appiattito sulle posizioni della Lega, si sveglia e in tempi sospetti vista la vicinanza della campagna elettorale, fa sentire la sua voce dopo che Giacomo Ciapponi in sede di riunione dei capo gruppi provinciale aveva posto questa esigenza con forza preannunciando la necessità di una iniziativa ad hoc del Consiglio provinciale. Il PD ha sempre chiesto il trasferimento delle competenze del demanio idrico e siamo pronti nelle sedi politiche e anche in consiglio provinciale a sostenere ogni iniziativa per raggiungere il risultato, ma chi ha governato in questi anni la Regione e la Provincia si prenda le responsabilità del mancato trasferimento e di un fallimento politico, compreso il Consigliere Bordoni che in questi anni ha rappresentato la Valtellina in Consiglio regionale. Se questi sono i risultati è tempo di cambiare.
Giacomo CIAPPONI Capogruppo I Democratici
Il Segretario Provinciale Partito Democratico Angelo COSTANZO
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