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INCENDIO IN OSPEDALE: INTERVENGA LA REGIONE CON UN FINANZIAMENTO STRAORDINARIO PER RISTRUTTURARE L'OSPEDALE.
Un rischio, quello dell'assenza di un impianto di sicurezza antincendio, sottovalutato in questi anni.
Molto si è discusso e si discute della riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale, sul rischio di chiusura dell'ospedale di Morbegno, dell'autonomia del Morelli e del ruolo delle altre strutture. Gli eventi ci riportano alla cruda realtà mai affrontata; i limiti strutturali dei presidi ospedalieri provinciali. Nell'incendio che sabato ha colpito l'ospedale di Sondrio bisogna certamente fare un plauso a tutto il personale che è intervenuto e ha garantito, con professionalità, l'incolumità dei pazienti. L'incendio pone un serio interrogativo di sicurezza e mette in luce i limiti strutturali dell'ospedale. Un interrogativo pesante che come sempre nel nostro paese emerge solo dopo incidenti che, per fortuna, non hanno avuto conseguenze drammatiche. Un rischio, quello dell'assenza di un impianto di sicurezza antincendio, sottovalutato in questi anni. Non vogliamo fare facili allarmismi ma crediamo che sia inconcepibile che una struttura ospedaliera del capoluogo di provincia sia priva dell'impianto antincendio. Forse non tutti i mali vengono per nuocere. Bisognerebbe evitare d'agire all'italiana mettendoci la solita pezza che non risolve il problema. "Approfittiamo" dell'incendio per ristrutturare almeno il padiglione interessato, dotarlo di impianti di sicurezza adeguati e successivamente si intervenga anche sugli altri padiglioni. Servirà del tempo che porterà disagi agli utenti e la permanenza nelle altre strutture ospedaliere della valle ma avremo una parte dell'ospedale ristrutturato e più sicuro. Serviranno risorse adeguate e per questo il PD chiede che intervenga la Regione Lombardia con un finanziamento straordinario per risolvere i problemi strutturali dell'ospedale del capoluogo e non solo. È innegabile che per decidere dove intervenire, senza sprecare risorse, e risolvere i problemi strutturali si deve affrontare anche una seria discussione sulla riorganizzazione sanitaria che non contrapponga le strutture una all'altra ma che faccia scelte chiare. Bisogna evitare d'intervenire sulle strutture senza una visione strategica della riorganizzazione della sanità come avvenne per le camere operatorie dell'ospedale tiranese, chiuso qualche anno dopo. Bisogna uscire dalla logica del mantenimento, insostenibile, dello status quo perché chi governa non ha il coraggio d'affrontare il tema della riorganizzazione ospedaliera. Se serve fare dei sacrifici, su alcune strutture, per dotare la sanità valtellinese e valchiavennasca di ospedali moderni, sicuri con professionisti e personale adeguato in grado di dare risposte di qualità ai bisogni di cura dei cittadini della provincia di Sondrio lo si faccia veramente. Il PDL, la Lega che in regione hanno la responsabilità del governo della sanità locale, escano dall'imbarazzante silenzio di questi anni, facciano una proposta seria, noi non ci sottraiamo ad un confronto serio ed aperto al dialogo sulla riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale.
Partito Democratico della Provincia di Sondrio
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